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    December 21

    Deviazioni mentali

    In un momento in cui avevo veramente tanto da fare ho partorito questo.
    Have fun!
     
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    December 13

    Dereferenziare il cammello

    Al Poli può capitare di fare lezioni di programmazione in C con i cammelli. E se i cammelli sono puntatori, ovviamente vanno dereferenziati.

    Di cosa sto parlando? Senti questo.

    PS: notare come in soli 18 secondi il prof riesca a piazzare in tutta scioltezza ben tre "Okay?". E' dunque facile comprendere come egli raggiunga la media di 120 "okay?"/ora (dato effettivamente verificato). 

    December 01

    Pisciando su Milano

    Ormai giunto al termine del primo semestre di vita universitaria, credo di poter affermare che una delle migliori esperienze che si possa provare al Poli è quella di pisciare nei cessi del quinto piano della Nave.
     
    Discorrendo con Zuffe ho scoperto che abbiamo sviluppato parallelamente questa idea e ci siamo trovati d'accordo... Vi spiego.
     
    Solito cessino di un metro e mezzo quadro, con la "turca" che però - importante - è rialzata rispetto al pavimento di un bel tocco, 15cm saranno, in pratica per pisciare è come se salissi un gradino.
    Sali. Stai già bene. Il fatto di stare in alto a pisciare ti da subito un senso di potere; ma il bello viene ora.
    Poteva davanti a te esserci il solito muro con le scritte a pennarello? Nossignore, esattamente davanti a te ti si para una finestra quadrata, non piccola, saranno almeno 50x50 cm.
     
     
    Apri la finestra: sotto di te, oltre il cortile del Poli, la mega piscina comunale azzurra che richiama un'estate lontanissima. Oltre, Lambrate con i suoi palazzi-casermoni tipo case popolari. Qualche chiesa. Si vede tutto (se è mattina fin dove la nebbia permette!).
    In una traversa in fondo a via Ponzio passa un'ambulanza, si vede solo per un attimo, il tempo di attraversare la via all'incrocio a sirene spiegate. L'ululato della sirena arriva in ritardo e ti fa dire "Cazzo, è ben lontana".
    Sui marciapiedi, la gente (poca), cammina con passo svelto, come tutti quelli che camminano a Milano. In strada passano gli scooteroni dei dirigenti-fighi e le macchine.
    Si sentono i clacson del suddetto incrocio, qualcuno attraversa col giallo e viene colpito dalla "road rage" degli automobilisti milanesi, in ritardo per raggiungere l'ufficio.
     
    Sarà anche ora che inizi a pisciare, non credi? Ah già. Non sentivo neanche più il bisogno.
    Slacci la cerniera e procedi all'espletamento. Ma non ce la fai a guardare in basso.
    Pisci guardando fuori, guardi Milano, dall'alto in basso.
    "Pisci su Milano" ha detto Zuffe.
    Ed è esattamente così.
     
    Abituati noi (uomini) come siamo a guardare le piastrelle, o lo scarico dell'acqua, o l'acqua del  water, oppure ancora a leggere le scritte e i numeri di telefono di presunti omosessuali durante quei momenti, non sembra vero di vedere un panorama, aperto per qualche centinaio di metri. Bellissimo. L'aria fredda entra e ti gela il pisello ma non sia mai che io chiuda! Allora tanto valeva tenersela!
     
    Vedi la gente, vedi Milano, vedi il cielo, vedi tutto!
    Le prime volte ti accorgi che sorridi mentre pisci! Comunque va che te ne sei fatta metà sulle scarpe...
    Vabbè dai, ne è valsa la pena!
        
     
    PS: le foto le ho fatte io dalla finestra in questione. Ebbene sì, mi sono portato la fotocamera nel cesso.