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    April 25

    Compleanno Carlo + Paolo al Beat!

    A grandissima richiesta (non è vero) rieccoci qua per il resoconto della festa della notte scorsa, nuovamente al Beat e quindi già un po’ si sapeva come sarebbe andata a finire… un motivo in più per andarci!

     

    Ma ciancio alle bande: inizia la serata alle 22:30 e giungono le macchine che scaricano gli ospiti della serata. Padroni di casa Paolo e Carlo, che festeggiano il diciannovesimo anniversario della loro gloriosa fuoriuscita da una fessura dalla quale oggi di certo non passerebbero più!

    Ci si saluta, ci si prepara, si alza la musica di Roberto (chissà poi cosa ha fatto con Marta… li ho visti vogliosi sti porcelli!), qualcuno già è al bancone del bar... qualcuno ad esempio di nome Mattia che parte subito con “Un jack & cola grazie”, primo di una serie ininterrotta di cocktail che soggiorneranno -brevemente- in mano sua e transiteranno -rapidamente- nel suo esofago fino ad agire sul suo sistema nervoso che lo porterà a diventare la bertuccia da intrattenimento di quelli ancora presenti a fine serata. Ma andiamo con ordine!

    I regali sono aperti ma non li ricordo particolarmente bene, ricordo il nostro profumo sferico e un perizoma nero che Carlo ha subito indossato sopra ai jeans…

    Le torte sono scoperchiate dalle scatole di cartone, e pem pem pem le bottiglie di moscato stappate, ci si nutre e soprattutto si inizia a bere… Lo spumante diventa l’oggetto del desiderio di tutti e chi come me ha cercato di impossessarsi di una bottiglia per “occultarla” è subito stato assediato da un nugolo di beoni coi loro calici protesi tipo gli zombi di Resident Evil, solo che qui mi mancava il fucile a pompa per sparargli in mezzo agli occhi e mi sono visto costretto ad accontentare le loro gole secche.

    Avanti col bere, nuovi cocktail anche mai visti, la Strumia mi ha anche fatto fare un succo di pesca+gin mescolato non shakerato che non ho voluto sapere come fosse, poi choooopiti vari, e vai con l’artiglieria pesante: rum & coca, coca & jack, rum & jack & coca… ed ebbrezza fu.

    Ma non c’era troppa gente ubriaca, qualcuno continuava ad ostentare la sua sanità mentale (come fosse un pregio!) imbastendo discorsi anche di politica! Io da cazzone quale sono non mi sono potuto tirare indietro dal dire la mia, ma la lingua non seguiva i miei pensieri e finivo col continuare ad imbrogliarmi la lingua e non si capiva immagino un cazzo di quello che dicevo, infatti dopo 10 secondi ero subito bellamente tagliato fuori dai discorsi. Allora torno da Albi sperando di poter avviare una conversazione sui semici di anice stellato che ritenevo di aver appena visto disposti tutti in riga fuori dal locale, ma non mi hanno cagato più di qualche minuto.

    Nessuno era ancora ebbro al mio livello, non ero ubriaco ma sulla strada per esserlo, ero appunto in “via Bϋsca al nϋmer Ciapa”… Averne! Come direbbe l’Ernestino…

    E allora chiedo a Roberto il dj di “parlare come il diavolo” e devo avergli parecchio rotto le palle con sta richiesta perché alla fine mi ha accontentato e ho sparato qualche stronzata al microfono dicendo di essere Dio e pretendendo che tutti si inginocchiassero al mio cospetto. Anche qui non sono stato accontentato. Maledetti stronzi. Il giorno dell’Apocalisse nessuno di voi sarà risparmiato.

    Allora mi sono intrattenuto un po’ coi metallari che sono ospiti fissi di qualsiasi festa al Beat. Ero lì con la Strumia, poi passa uno di loro e mi fa “Beh non pomiciate più? Siete così belli! No beh, lei è bella ma te sembri Ozzy Osbourne…” e da lì abbiamo iniziato a discutere di metal e birra. E anche dei pipistrelli mangiati da Ozzy Osborne.

     

    Poi la festa si sposta in bagno. Sì perché al Beat accade sempre che la festa si sposti in bagno almeno una volta a serata. In bagno ho conosciuto Ilenia della TB che c’aveva una faccia stravolta da quanto aveva bevuto e ci siamo messi a parlare dei filosofi da studiare per la terza prova… Poi si è presentato a lei anche Albi, esigendo oltretutto di essere chiamato Twenty per il corrispondente numero di centimetri del suo membro.

    Voglio ancora bere, chiedo a tutti di assecondarmi ma loro no! Sti stronzi! Nessuno voleva più bere checcazzo!

     

    Invece no. Uno che voleva ancora bere c’era. Era Mattia. Guance rosse, occhi piccoli come biglie e camicia sciupatissima: i tratti somatici del beone in attività.

    Entusiasta mi segue al banco, chiedendo “un altro colpo e via”, e allora beviamo non ricordo cosa, sicuramente qualcosa di gratuito, visto che io non ho mai messo mano al portafoglio e che Mattia aveva solo un euro e cinque centesimi in tasca, me li ha fatti vedere a inizio serata!

    E giù roba e giù roba alla fine io mi sono fermato. Mattia no. I suoi movimenti sono sempre più incespicanti, ormai c’è, non si scappa da Bacco.

    A fine serata, verso le 3 meno un quarto quando molti se n’erano andati (da ubriaco sembra sempre che tutti se ne vadano all’improvviso e non li vedi mai) Mattia giaceva sul divanetto inerme. Dopo un po’ ci siamo accorti che a pungolarlo reagiva e che se gli davi il la di una canzone, fosse Gabry Ponte o Faccetta Nera, lui inesorabilmente andava avanti. Non solo, faceva tutto quello che gli si diceva di fare, era un giullare di corte, tanto che non solo noi lo prendevamo per il culo, ma anche altra gente che c’era lì!

    Poi mi fa “Oh devo pisciare” e si alza con uno scatto d’energia improvvisa. Io lo seguo. Riporto di seguito lo schema del suo percorso verso il bagno.

     

     

    mattia.JPG

     

     

    Un cieco che correva avrebbe preso meno botte contro i muri, penso. Due volte è caduto faccia a terra, poi arriva davanti alla porta, la apre, entra, la chiude, subito la riapre e ne riesce, tutto con una foga che manco avesse avuto un branco di omosessuali stronzi alle calcagna. Battuta rubata a Mattia stesso, lo so, lo so.

     

    Poi, sempre di fretta, va verso i lavandini, si lava le mani e tenta di estrarre fazzoletti da quello che in realtà era l'asciugatore. Io e Carlo non riusciamo a intervenire dal ridere, lui capisce l'errore di base e va al distributore di fazzoletti, ne prende 15 o 16 e si asciuga, poi si ributta sul divanetto a peso morto.

    Ed è qui che noto che ha una mano nera come di grasso, o olio e lui si giustifica dicendo che “sono impastate di sostanze alcoliche, si, sono state le sostanze alcoliche”.

    Alla fine della serata qualche cocktail ancora, roba leggera perché la macchina deve entrare nel box stasera con entrambi gli specchietti integri: allora vodka lemon & ananas e altri cocktail di quel colore giallino simpatico che dopo 3 o 4 cocktail dal colore nero è come se ti garantisse che il contenuto sia poco alcolico…

     

    Le ultime dichiarazioni di Mattia le potete sentire voi stessi cliccando QUI.

     

    Mattia: Io non sono ubriaco, ma davvero...

    Io non sono ubriaco, però...

    Io voglio bere solo qualcosa, cioè...

    Un drink... per...

    Fra: Hai le mani impastate di?

    Mattia: Di alcooliche, di sostanze alcooliche...

     

    Poco dopo ha vomitato e a casa ha tenuto un monologo di 40 minuti con Poldo, il cane di Carlo.

    April 12

    Festa di Classe (più gente varia ed eventuale) al Beat

    Ciaoooouuuelli!! (Come direbbe Alessia)
    E via allora le prime parole le spendo proprio per Alessia con la quale ieri ci siamo visti penso 20 ore su 24 tranne quando dormivamo! Tra scuola, palestra e festino notturno... Ciaoouuueeeellla! Che ridere fa Alessia? Poi il pigi che spiega la macchina degli addominali umilianti ad Alessia è stata una scena impagabile! Mooooltobene! Alessia VOTO 7: uella! Non vedo l'ora che ci sarà anche Vera in palestra con me e la Pegurina!
     
    E proprio di Vera andiamo ora a narrare le epiche gesta: inizio serata, bella allegra, impasticcata di "Zerinol, Tachipirina e non so che cazzo d'altro" come mi ha detto lei verso le 23, inizia a bere: vodke su vodke, Marco (assunto ormai ufficialmente come barista dal buon Lazzaro ["Alzati e cammina", Atti degli Apostoli 15-21 dio cane]) dice che gli ha fatto 7 vodke più tequila varie... a un certo punto boh Vera scomparsa. Dov'è dovenonè alla fine "oh vera sta sboccando al cesso". Vado, era li col Della che la teneva prima piegata poi pian piano si è accasciata per terra, che cazzo c'era un voncio che non ti dico. Beh mi è dispiaciuto molto Vera, cmq Marco è stato li con te TUTTO il tempo e io ho fatto quello che ho potuto... Riprenditi!
     
    Beh, pian piano la soglia dell'ebbrezza viene raggiunta da tutti, grosso modo, tranne Carlutri che doveva guidare lontano, Alex che l'ho visto piuttosto sobrio e pochi altri.
     
    Marcolino dopo che ha convinto Hitler a farlo uscire mi si stava affievolendo sul divano tipo fiore che appassisce allora cazzo l'ho preso e l'ho portato al bancone dove ho inventato dei cocktail mai visti dettando gli ingredienti al Della, che però alla fine a me sembravano buoni e anche a Marcolino. Gliene ho fatti buttar giù 3 o 4 tra cui ricordo un bianco+coca e vodka+lemon più una tequila e poi l'ho lasciato dandogli espresso ordine che quando avesse avuto il bicchiere vuoto doveva gridare "Fra, portami da bere porco dio!!".
    Comunque alla fine col mio intervento e l'incentivo dell'alcool si è divertito senza dubbio: a un certo punto guardo verso il palchetto e vedo lui, la Pegura e la Pettinos che ballano nella nebbia... cioè non c'era nessuno a ballare e loro tre, sul palco, soli, scatenati come dei coglioni, figa che ridere!!
     
    Poi vado in bagno: la Pegura e la Pettinos con le facce stravolte sintomo di stopersboccare che però continuavano a ridere ridere che cazzo poi per delle stronzate colossali!! A un certo punto esce la Pettinos di corsa e fa allarmatissimo "Oh, Ale è caduto, è caduto per terra!!", io vado a vedere c'era Anzo che rideva a terra con qualcuno addosso a lui ma non era successo un cazzo, cioè Albi che cazzo si era preoccupato boh, vabbè, sono cose che l'alcool ti fa sembrare in modo diverso... Non ha senso quello che ho scritto ma se ci pensi bene ce l'ha! Held!
    Gli faccio ai due rincoglioniti: "Esco un attimo, torno subito, voi non sboccate". Esco e rientro. Ale piegato a pecorina con davanti una pozza di un metro quadro di roba bordeaux-marrone scuro-arancio a pochi centimetri dal cesso. Rideva comunque. VOTO 8: Comicino!
    Albi nel cesso affianco che sputacchiava e fa "Oh ma perchè io devo sboccare sempre perchè vedo te che sbocchi?". Poi si è fatto un occhio nero perchè Anzo gli ha dato una gomitata non so come e c'aveva su il ghiaccio! A fine serata ho dovuto portarlo fino di sopra all'uscio di casa sua (ora siamo pari) con lui che in ascensore continuava a dire "Voglio giocare con i videogames, voglio giocare con i videogames". hahaha, VOTO NOVE: Delirante, degno prosieguo di "Mi girano i piedi nei pollici". PS: Albi ho iniziato il matrimonio di biffi, mi sono dimenticato di dirtelo ieri.
     
    Passa il tempo, arriva l'Audi del papà delle geme, io e il Della le accompagnamo fuori. Poi la Strumia è convinta che io e Vale ci siamo fatti perchè a un certo punto entra nel cesso e io stavo abbracciando Vale che aveva appena detto una roba tipo: "Poi mio papà si incazza con me che mica può incazzarsi con Vera che sta male". In quel momento preciso entra la Strumia che ci vede così fa il gesto delle corna su di sè e poi bon, non mi ha più cagato, tutt'ora non risponde ai messaggi. Strumia: MA TI PARE!?!?
     
    Si manifesta improvvisa la secchezza delle fauci: io, Alex e Mattia compriamo allora una bottiglia di Jack Daniel's che mi portavo appresso in ogni mio spostamento per paura che qualche beone ci si attaccasse... Tutti si ricordano l'immagine di me che giro per il locale, per la pista, per il parcheggio e per il cesso con sta bottiglia in mano...
     
    Più tardi esco fuori dal locale perchè dentro non c'era più nessuno tranne dei metallari che non si sa chi cazzo li ha fatti entrare...hahaha!
    Esco, dicevo, e vedo la gente fuori tutta incazzata negra: Albo perchè gli hanno fottuto il cellulare e smadonnava "porcodiocane!" senza ritegno contro chiunque, barista, metallari chiunque, con la macchina parcheggiata con le 4 freccie sul marciapiede.
    Arf che così incazzato non l'ho mai visto, al telefono con Mattia penso, incazzato a morte (come anche Angelo Simone forse Madda anche) con Carlo perchè "Ve ne siete andati via lasciandoci qui da soli, devo portare 6 persone con una macchina sola!" poi ha dato il meglio, sbraitando in mezzo alla rotonda, forse ha anche bestemmiato e fa "ADESSO TE TORNI QUA E CI VIENI A PRENDERE NON ME NE FREGA UN CAZZO SE DEVI ACCOMPAGNARE QUELLA PUTTANA A LODI VECCHIO O DOVE CAZZO ABITA!" e tira un calcio a un coso di plastica che segnava la strada chiusa. Madda ride e anche Arf non riesce a non ridere, perchè gli incentivi alcoolici non lo tengono serio... VOTO 8 E MEZZO: incazzatissimissimo!
     
    Marta e Madda dovevano controllare che io non mi ubriacassi ma dopo un'ora Madda aveva la faccia rossa e rideva, mi accorgo che stavamo bevendo tequila-sale-limone assieme! Marta invece era seduta pareva essere sobria ma appena le faccio "Dai andiamo al bancone" trac si alza e via a bere. Alla fine ho dovuto darmi una misura da solo... A loro due invece VOTO 6 MENO: angeli custodi falliti però vi voglio bene!
     
    Stamattina poi il risveglio è stato amaro, anzi salato, visto che la colazione era a base di pizza colle acciughe... madonna!
     
    Ciao stronzi e viva l'alcool!
     
    April 04

    Un gallone tra di noi

    Ciao ubriaconi!!
     
    Intervento di battesimo del mio blog! Anzichè pucciarlo nell'acqua santa però lo pucciamo in un bel gallone dibberra! E poi dopo due gin-lemon fatti dalla Pettinos in rapporto
    GIN:LEMON=60:40
     via colle umiliazioni pubbliche (ossia svomo) fuori dal Gipsy!
    Dopodichè pronti a salire sopra la macchina della Pegura a gridare cori della Juve che non si sapeva nemmeno di conoscere (io e il Bananone) soprattutto perchè non siamo nemmeno juventini e cmq del calcio, specie in quel momento, non ce ne poteva fottere un grandiosissimo ca§§§§§one!! Come quello della Pettinos che tra l'altro sabato sera ce lo siamo trovati in mano un po' tutti!
    E poi che dire del nuovo simbolo sui vetri... dopo le gambe della sorella di Elisa... ecco a voi... la Turre!!
    Presto una foto della Turre sarà disponibile online!
     
    Poi al Faro che però -porco dio- coglioni noi che da ubriachi non ci rendiamo conto che alle 3 e mezza di notte è normale che non ci sia un cazzo di nessuno!!
     
    A fine serata (ore 04:00 italiane, 05:00 greche) il gallone, ormai stanco e provato nel suo buon animo di latta, dopo essere stato spremuto nei bicchieri di plastica gialla (figa chemmerda!) e anche nelle nostre gole direttamente, nonchè un po' sulla tappezzeria dei sedili dietro della macchina dell'Ernestino, ha terminato la sua esistenza nel bidone del vetro (c'era scritto VETRO + LATTINE, sennò la Pegura mica ce lo metteva poichè il suo perbenismo riciclone lo segue anche se ebbro).
    Mi sento in dovere di spendere due righe per una dedica al nostro compianto...
     
    ...GALLONE, RIPOSA IN PACE E SII RICICLATO PER ORIGINARE NUOVI GALLONI DA CUI SI POTRà TRARRE NUOVA EBBREZZA E GODIMENTO. RIMARRà PER SEMPRE UN PO' DI TE IN OGNUNO DI NOI, NEI NOSTRI CUORI E, CAZZO, ANCHE NEI NOSTRI FEGATI. GALLONE, OH GALLONE! CHE RIDERE CI HAI FATTO! TI PISCEREMO FUORI CON GIOIA NEL RIVEDERTI PRESERVATO NEL TUO COLORE GIALLOGNOLO!
     
    TI VOGLIAMO BENE! SEMPRE UNO DI NOI!
    CIAO GALLONE!
     
    il Tronchetto, il Bananone, la Pettinos e la Pegura.
    Un pensiero infine sul tipo trentenne con l'aria da "io sono superiore" che faceva il figo senza spostarsi:
     
    Possa tu crepare adesso con un cancro al buco del culo e possano le tue emorroidi implodere riempiendoti di sangue l'intestino crasso che ti sarà cavato fuori all'inferno e il cui retto ti sarà infilato in gola costringendoti a mangiare la tua merda per l'eternità. Devi crepare porco dio. Ti odio e così sia.